Uno degli obiettivi più importanti del progetto 4CE-MED (Camelina: a Cash Cover Crop Enhancing water and soil conservation in Mediterranean dry-farming systems) è di definire, ottimizzare e testare in condizioni operative reali a livello locale soluzioni per adottare la Camelina come coltura di copertura da reddito a bassi input, assicurando un profitto economico a breve termine agli agricoltori del Bacino del Mediterraneo (WP2). Il CREA, uno dei partner italiani del progetto, ha condotto test sperimentali in collaborazione con UNIBO indagando sulla possibilità di anticipare la raccolta della camelina e valutando quale strategia sia più efficace. Per raggiungere gli obiettivi, la camelina è stata raccolta in un campo sperimentale confrontando tre metodologie di raccolta: trebbiatura diretta a maturazione (DC), raccolta in due fasi sfalcio e trebbiatura (SW) e utilizzo di essiccante chimico (DE). Per quanto riguarda la raccolta meccanica, la letteratura è carente di informazioni sui sistemi più appropriati per ridurre al minimo la perdita di seme, i costi e abbreviare il ciclo colturale. Sono stati valutati i vantaggi e gli svantaggi della raccolta diretta rispetto alle metodologie di raccolta con ausili meccanici e chimici che si dice facilitino la trebbiatura e anticipino la raccolta. Analizzando i risultati preliminari, la raccolta diretta ha superato gli altri metodi in termini di riduzione della perdita di semi e di costo complessivo. Lo sfalcio e la trebbiatura è una tecnica interessante per ridurre il ciclo colturale e anticipare la successiva semina anche se, poiché l’essiccazione avviene in campo, c’è il rischio di esporre il prodotto a condizioni climatiche avverse. Durante la prossima stagione di crescita, verranno effettuati ulteriori test sul campo per confermare i risultati.

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