Uno degli obiettivi principali del progetto 4CE-MED (Camelina: a Cash Cover Crop Enhancing water and soil conservazione in MEDiterranean dry-farming Systems) è quello di coinvolgere gli stakeholder locali in ciascuno dei sette paesi partecipanti (Italia, Grecia, Spagna, Francia, Marocco, Algeria e Tunisia). Per raggiungere questo obiettivo sono state create piattaforme locali multi-stakeholder (LMSP) dall’inizio del progetto 4CE-MED (1 maggio 2020). In Italia la prima consultazione della piattaforma multi-stakeholder si è svolta online nel luglio 2020. Nella prima consultazione l’LMSP italiano comprendeva circa 20 persone provenienti da diverse regioni e con competenze diverse, ovvero agricoltori, consulenti e consulenti degli agricoltori, appaltatori, operatori regionali e politici nazionali, rappresentanti di diverse organizzazioni agricole e ricercatori di UNIBO e CREA, i due partner italiani di 4CE-MED. La piattaforma è stata bilanciata anche per quanto riguarda il genere, includendo stakeholder sia maschili che femminili. La discussione all’interno del LMSP è stata molto vivace e fruttuosa, tutti i partecipanti erano interessati sia all’agricoltura conservativa che alla nuova coltura di copertura dei semi oleosi, la c,amelina. Nonostante l’adozione ancora limitata dell’agricoltura conservativa in Italia, è emerso l’elevato potenziale di questa tecnica per migliorare la qualità del suolo e dell’acqua, e il possibile inserimento della camelina, soprattutto nei sistemi di doppia coltivazione con colture tipiche estive, è stato molto accolto con favore dagli stakeholder italiani. La futura organizzazione di giornate in campo nelle sperimentazioni predisposte da UNIBO rappresenterà un’interessante opportunità per i soggetti interessati per comprendere personalmente la fattibilità di questa nuova coltura in agricoltura conservativa.

